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Alla Chiesa di Pescara-Penne

Messaggio dell'Arcivescovo rivolto all'Arcidiocesi di Pescara-Penne in occasione della sua elezione

Alla Chiesa che è in Pescara-Penne Salute e Pace!

Mentre mi accingo ad accogliere il mandato del Santo Padre, Benedetto XVI, che mi ha chiamato alla guida di questa porzione del Popolo di Dio, saluto i Pastori che finora l’hanno Guidata, i Presbiteri, i Diaconi, i Religiosi, le Religiose e tutti i credenti che in questa terra vivono il pellegrinaggio verso il Regno.

Permettetemi di leggere i segni di questo tempo, che la Provvidenza ha voluto disporre perché io iniziassi, nel Nome del Signore, il mio cammino in mezzo a voi.

Oggi 4 Novembre, la Liturgia ci fa fare memoria di San Carlo Borromeo, insigne vescovo e Padre della grande Chiesa di Milano. Il contesto ecclesiale in cui visse San Carlo fu caratterizzato dall’attuazione delle decisioni del Concilio di Trento ed egli fu grande riformatore della sua Diocesi, attento in modo speciale alle attese di carità del suo tempo. Senza presunzione, ma con grande tensione alla santità, che deve caratterizzare la vita della Chiesa di questo primo decennio degli anni duemila, desidero condividere e riprendere con voi i cammini che il Concilio Ecumenico Vaticano II ha tracciato. Il vostro Arcivescovo emerito, Mons. Antonio Iannucci è stato uno dei Padri Conciliari, lui stesso è memoria di quella primavera della Chiesa, sbocciata dalle decisioni che vennero dall’Assise Sinodale più autorevole della Chiesa Cattolica.

A quarant’anni dalla conclusione di quello straordinario evento dello Spirito non potremo mancare di essere, sotto la guida di coloro che oggi presiedono la Chiesa, i protagonisti dell’attuazione e dell’approfondimento di tutte le decisioni Conciliari.

Vengo a voi all’inizio di un Anno Pastorale, in cui sotto la guida del vostro arcivescovo, Mons. Francesco Cuccarese avete già iniziato il grande cammino con la Chiesa Italiana verso il Convegno di Verona.

Saremo chiamati insieme a farci “testimoni di Cristo Risorto, speranza del mondo”. Nel cammino della nostra Chiesa Diocesana ci daremo testimonianza gli uni gli altri perché lo Spirito rinvigorisca in tutti la capacità di donare speranza contro ogni disperazione.

Le Parrocchie, i Gruppi, le Associazioni, i Movimenti sono il luogo privilegiato, dove con opportuni cammini pastorali dovremo fare spazio all’azione della Grazia che opera sempre nella Chiesa. Con coraggio ridiremo le parole della Fede, ci lasceremo vincere dalla forza della Carità, sapremo donare la Speranza che rigenera il nostro affrettare i passi verso il regno che viene.

Vengo a voi alla fine dell’Anno Liturgico. Questo è il tempo in cui la liturgia maggiormente sottolinea che il Regno di Dio si è avvicinato. Presto lo Sposo - Cristo Signore - verrà a visitare la sua sposa - la Chiesa -. La teologia della nuzialità ci aiuta a comprendere quanto sia importante lasciarsi prendere in verità dalla logica dell’amore nuziale se vogliamo entrare nella Festa eterna delle nozze che non avrà mai fine.

Santa Chiesa di Pescara-Penne, lasciati vincere ancora una volta dalla gioia di questo incontro e preparati per indossare l’abito nuziale, adornati dei tanti monili che ti sono già stati dati e gioisci per poter dire a Cristo tuo Sposo: “Vieni a visitarmi nella pace”.

I gioielli per celebrare questa festa siete voi Famiglie che vivete nella Fede; voi Giovani che nell’entusiasmo guardate al futuro della vita; voi persone Consacrate: quelle che spendete l’esistenza nel servizio dell’evangelizzazione e della carità e quelle che vivete nel nascondimento della vita donata alla preghiera; voi Fanciulli che avete il diritto di ricevere l’eredità di un mondo migliore; voi Anziani che ci ridite la via della santità.

Vengo a voi IN VERBO DOMINI, nella Parola di Dio letta, meditata, pregata, troveremo l’alimento che sarà il cibo del viandante che si lascia conquistare dall’avventura di essere discepoli, alla sequela di Cristo Signore.

Prima di concludere questo mio saluto che raccoglie solo alcuni pensieri che ho nel cuore, lasciatemi esprimere la mia gratitudine alla Chiesa di Termoli-Larino che in questi cinque anni e mezzo di Ministero Episcopale ho cercato di servire e di amare. Con voi cari fratelli avremo modo di salutarci con il “bacio santo” e di godere ancora dei doni che il Signore ci ha fatto. Sono stati anni intensi e colmi di eventi che porterò sempre nella memoria e nel cuore. I vostri volti, i vostri nomi, fanno parte della mia vita e sono il segno che il Signore ha continuato a trarmi a sé con i vincoli dell’amore. Grazie per quello che siete.

Ho iniziato queste poche righe augurando salute e pace. Vorrei concludere augurando alla Chiesa di Pescara-Penne e alla Chiesa di Termoli-Larino il grande dono della Pace che viene da Dio.

Mai come oggi il mondo ha bisogno di pace e i cammini verso questa attesa dell’umanità non sono sempre facili. Il mio augurio è che sempre seguendo la logica del Vangelo della pace noi tutti possiamo essere gli operatori della beatitudine che appartiene ai Santi.

Affido la mia vita e queste amate Chiese alla Vergine Maria, Vergine dell’ascolto, del silenzio e della pace.

Chiedo all’Apostolo Tommaso, ai Santi Timoteo, Basso e Pardo Patroni delle Chiese che finora ho servito e ai Santi Cetteo e Massimo Patroni della Chiesa di Pescara-Penne di intercedere per me e per tutti voi.

+Tommaso Valentinetti
Arcivescovo eletto di Pescara-Penne