Tu sei qui: Home Diocesi Arcivescovo La visita pastorale

La visita pastorale

Decreto e questionari utili per la visita pastorale della diocesi

La presentazione

Il pastore tra la sua gente

Con decreto datato 10 Gennaio è stata indetta la visita pastorale di mons. Tommaso Valentinetti per le realtà ecclesiali della arcidiocesi. La notizia aleggiava già da tempo, ma mancava l’ufficialità. «Da circa quattro anni - scrive l’arcivescovo - sono stato posto dalla Provvidenza a pascere il gregge di Dio, che è pellegrino nell’arcidiocesi metropolitana di Pescara-Penne. Dopo più di cinque anni di ministero episcopale nell’amata Chiesa di Termoli-Larino, dove avevo indetto la mia prima Visita Pastorale, sono stato promosso da S.S. Benedetto XVI in questa comunità ecclesiale. Passati due anni di ministero, mi sono reso conto della necessità di indire una visita pastorale anche in questa Chiesa locale. Viste le situazioni contingenti ho deciso di rimandare la visita più volte, ma ora con questo decreto intendo iniziarla».

Il Capitolo metropolitano dei canonici, le parrocchie, le rettorie, le associazioni e i movimenti ecclesiali, le confraternite, le chiese e gli oratori pubblici, le scuole cattoliche, le cappellanie, così, saranno visitate presto dal loro pastore. L’arcivescovo sarà accompagnato da due convisitatori, il vicario generale e il cancelliere, che esamineranno, nei giorni precedenti la Visita, i registri parrocchiali correnti, i luoghi liturgici, le suppellettili e i paramenti, che si adoperano comunemente per la liturgia. Inoltre il Bibliotecario e l’Archivista diocesano visioneranno gli archivi parrocchiali, le suppellettili e i paramenti antichi, di valore artistico e storico e l’Economo diocesano controllerà l’amministrazione degli Enti ecclesiastici e con il consulente tecnico-amministrativo, eventualmente nominato secondo le zone pastorali, verificherà la condizione dei fabbricati (chiese, campanili, case canoniche, opere di ministero, ecc.). La visita, ovviamente, non ha solo valore di controllo, ma vuole essere occasione di confronto, incontro e rinnovamento. «Sono trascorsi più di vent’anni - spiega mons. Valentinetti  - da quando il mio predecessore, mons. Antonio Iannucci, di veneranda memoria, ha concluso la sua quarta visita pastorale. È giunto, pertanto, il tempo che io mi faccia pellegrino di comunità in comunità, per essere, e lo dico con molta umiltà, il tramite del passaggio del Signore in mezzo al suo popolo. Compio questa Visita per ridare slancio e vigore alla mia vita spirituale e al mio ministero, essere con più verità il principio visibile e il fondamento dell’unità - continua Valentinetti citando la Lumen Gentium - Sarà una visita ufficiale, secondo i dettati e le disposizioni del codice di diritto canonico e nello spirito del Concilio ecumenico Vaticano II. Proprio per questi due motivi principali, pur non venendo meno al carattere giuridico-amministrativo che la Visita comporta e alla verifica del concreto cammino di ogni singola Comunità, desidero soprattutto sostenere - sottolinea il presule - incoraggiare, promuovere ogni attività pastorale già esistente ed operante e dare nuovo impulso alla nuova evangelizzazione per raggiungere in modo particolare i lontani e coloro che hanno smarrito il cammino della fede».

Ai sacerdoti della diocesi sono stati consegnati anche delle indicazioni per una "corretta" visita pastorale che tendi di evitare ogni esteriorità, «conservando - recita il normario - solo una delicata cornice di letizia, quale si addice a un incontro di famiglia». Una visita che si preoccupi di formare le anime con opportune catechesi previe,  «non una catechesi finalizzata esclusivamente all’accoglienza dell’Arcivescovo, ma di rievangelizzazione soprattutto per quei cristiani illanguiditi nella fede, perché riprendano contatto con la Comunità e tornino a celebrare l’Eucaristia nel giorno del Signore e a irrobustirsi con i Sacramenti della salvezza» e di "rimettere in mano" ai laici la Parola di Dio: «nel periodo immediatamente prima, come pure durante la Visita e a ricordo di essa - è scritto infatti sul decreto - si curi un’ampia diffusione della Bibbia perché con la lettura e lo studio dei libri sacri "la Parola di Dio si diffonda e sia glorificata" e il tesoro della rivelazione, affidato alla Chiesa, riempia sempre più il cuore degli uomini». (di Simone Chiappetta)

Il decreto

decreto visita pastorale.doc — Microsoft Word Document, 44 kB (45568 bytes)

Questionario foranie

Da riempire in occasione della visita pastorale, a cura del vicario foraneo

QUESTIONARIO FORANIE-web.doc — Microsoft Word Document, 143 kB (146432 bytes)

Questionario parrocchie

A cura del parroco in occasione della visita pastorale

QUESTIONARIO PARROCCHIE-web.doc — Microsoft Word Document, 288 kB (295424 bytes)