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Santi Angeli Custodi

Santi Angeli Custodi
Parrocchia "Santi Angeli Custodi" di Pescara (Pe) nella Forania di Pescara Porta Nuova

Cenni storici

Nei primi mesi del 1962 l’allora Arcivescovo Monsignor Antonio Iannucci, col supporto della Legge n° 168 del 18/04/1962, prospetto’ la costruzione di una nuova Chiesa anche nella periferia sud-ovest di Pescara, per dare finalmente “un corpo” (una struttura) adeguata a quella Comunita’ parrocchiale in continua espansione demografica (in quei giorni gia’ si contavano oltre 6000 “anime” ) ed in continuo fermento sociale che da sempre ha operato il suo cammino di fede nella quotidianita’ dei numerosi problemi sociali. Problemi quali degrado ambientale, emarginazione, droga: sono questi i guai che identificano quel ambito urbano, di competenza della Comunita’, che si estendeva dal fiume Pescara sul lato nord, via Bora ad est, via Tirino a sud e fino ai confini della parrocchia Madonna del Fuoco.
Per l’incarico progettazione e la direzione dei lavori la Curia Vescovile designo’ l’Arch. Francesco Speranzini il cui progetto venne approvato con C.E. del 20/05/1965, mentre incaricata della realizzazione (lavori in economa) fu l’impresa BERNARDIBENINI S.p.A. La scelta del sito, dove realizzare la nuova opera, cadde su di un’area di circa 1500 mq nei pressi di via Sacco, mentre sotto l’aspetto formale si preferi’ un impianto che si puo’ senz’altro definire a pianta basilicale, contrariamente alla tendenza del periodo che favoriva la realizzazione di chiese dal linguaggio architettonico razionalistico. Pertanto all’occhio del fruitore, dal punto di vista strutturale, la chiesa dei Santi Angeli Custodi si presenta in tutta la sua imponenza, in quanto essa ha una superficie lorda di circa 700 mq ed una altezza totale di circa 17 ml. La Chiesa e’ stata integrata da una palazzina a tre pani destinata ad attività parrocchiali, collegata da un portico che percorre su due lati quest’ultima. Per ultimare la Chiesa, nel corso degli anni, sono state realizzate numerose altre opere, quali ad esempio: pavimentazione in marmo trani, mentre la zoccolatura ed i gradini che portano all’Altare sono in marmo rosso Verona; sempre in marmo sono stati realizzati l’Altare, il fonte battesimale, il leggio, il tabernacolo. Anche l’organo merita senza alcun dubbio una citazione in quanto in tutta la sua bellezza e funzionalita’ fa da corona, con le sue splendide canne al fondale della Chiesa, arricchito da una pennellatura lignea che ben ha saputo risolvere l’aspetto funzionale, realizzando due bussole laterali d’ingresso, e l’aspetto decorativo in quanto ripropone il motivo geometrico dell’ottagono mediante l’uso di bugni e di bassorilievi in noce chiaro e mogano, che d fatto crea una amalgama con le panche. Per l’illuminazione interna si e‘ cercato di ribaltare quella suggestione della luce del giorno attraverso le vetrate. Illuminando con luce indiretta (riflessa), ottenuta con l’ausilio di lampade alogene, tutte quelle zone che di giorno restavano in penombra, quali le otto nicchie laterali e l’Abside. Altra opera di notevole pregio e’ costituita dai quattordici pannelli realizzati con tessere musive raffiguranti le stazioni della passione di Cristo, che sono state collocate sui pilastri che delimitano le nicchie. Non va dimenticato che quanto fino ad oggi realizzato e’ stato reso possibile dal fattivo e concreto contributo della Comunita’ Parrocchiale, e la’ dove le offerte non bastavano a soddisfare quanto previsto, e’ sempre intervenuta la provvidenza…, alla quale il Parroco ed i suoi collaboratori hanno sempre creduto e continuano a credere…

 

Apertura al culto
In molti fedeli meno giovani e’ ancora vivo il ricordo di quel 6 ottobre 1968, giorno dell’apertura al culto della Chiesa al grezzo-rustico della muratura e copertura. Moltissimi convennero da tutta la citta’ per unirsi alla solenne celebrazione eucaristica di inaugurazione. I 30 anni di cammino comunitario sono stati scanditi dalle opere realizzate all’interno della nostra Chiesa ed hanno visto una comunita’ chiamata ad un impegno tenace e costante per rendere funzionale,decorosa ed accogliente la casa della preghiera e del culto, nonche’ per dotarsi delle opere annesse ad uso ministero pastorale. L’assemblea domenicale e festiva alla quale siamo chiamati come discepoli del Signore Crocifisso e Risorto vuole essere un segno della nostra appartenenza alla vera Chiesa, corpo mistico di Gesu’ che ognuno e’ chiamato ad edificare mettendo a frutto i carismi diversi che lo spirito ha dato “StringendoVi a lui… anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale…” (1 Pietro 2, 4-5).