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LaPe DReAM

(Via Stradonetto 50 Pescara - tel. 085/691033 - lapedream@caritaspescara.it)

 

…da dove siamo partiti

Il Centro di Accoglienza LaPe DReAM rientra nel Sistema di Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR) del Ministero dell’Interno – ANCI; nasce nel 2006 dalla volontà condivisa del Comune di Pescara e della Caritas Diocesana di Pescara-Penne.

Ci colpisce profondamente il dramma di donne perseguitate a causa delle loro idee, del loro impegno politico, della loro appartenenza ad una etnia o a un credo religioso o semplicemente a causa della loro nazionalità. Perseguitate per aver violato costumi sociali, leggi o pratiche discriminatorie o degradanti. Vittime di atti di violenza diretta, spesso, con l’indifferenza complice delle autorità. Molte di queste donne, nel momento della fuga, non sono sole… arrivano dal Paese di origine con figli piccoli o addirittura in stato di gravidanza. Si trovano così a vivere l’essere madre fuori dal proprio contesto di origine, considerando tutte le difficoltà che questo importante momento della vita può comportare; esule dalla propria terra, senza conoscere la lingua, i costumi, e, soprattutto, senza la certezza del futuro, se non quella di voler salvare la vita propria e dei propri figli.

…perché

L’accoglienza di donne, con o senza minori a carico ha durata variabile da 6 mesi ad un anno ha come obiettivi principali:

- garantire misure di assistenza e di protezione della singola persona;

- favorirne il percorso verso la (ri) conquista della propria autonomia e all’integrazione socio-lavorativa-abitativa.

…con chi

Donne sole e donne con minori:

  • Richiedenti Protezione Internazionale,
  • Titolari di Protezione Internazionale, Sussidiaria e Umanitaria

…attraverso

L’accoglienza è disposta dal Servizio Centrale del Sistema SPRAR che accoglie tutte le segnalazioni e invia ai progetti territoriali in tutta Italia. La Fondazione Caritas gestisce la struttura in tutti i suoi aspetti, dalla garanzia del vitto e alloggio di donne e bambini, agli adempimenti burocratici, all’inserimento a scuola dei minori, nonché all’inserimento socio-lavorativo delle accolte. Grande attenzione è posta a far sì che la donna conquisti quegli strumenti che le consentano di interagire con il territorio in modo dialettico, riuscendo a capire quali passaggi sono necessari per trovare risposte a esigenze e bisogni personali.  Un contributo fondamentale è offerto dai volontari che collaborano a fari si che la struttura sia un luogo accogliente, dove vivere momenti sereni, conviviali, dove vivere relazioni significative. I volontari spesso offrono anche competenze specifiche a favore delle donne, quali corsi di italiano, servizio di baby sitting per le donne che lavorano o cercano lavoro, corsi di cucina e quant’altro.

Successivamente alla dimissione la continuità dei percorsi di assistenza socio, sanitaria e legale viene erogata dallo Sportello Sociale e dallo Sportello Legale.

 

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