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Progetto Albania "Vllaznia"


Una chiesa nella diocesi di Sapa


Come nasce il progetto Vllaznia?

L’idea di dar vita al gemellaggio tra diocesi di Pescara e Albania nasce dal desiderio della nostra chiesa di crescere nella missionarietà e nella relazione con una chiesa sorella, puntando sulla collaborazione e sul lavoro fianco a fianco in una posizione di scambio e di parità e non di distanza tra “benefattore” e “povero”. L’idea è quella di fare come Gesù che ha deciso di condividere la sua vita quotidiana con i discepoli, mettendosi al loro fianco e “vivendo” insieme compartecipando alle gioie e ai dolori della vita di tutti i giorni, facendosi provocare dai bisogni dell’altro e agendo da fratelli….ecco perché Vllaznia che in albanese significa proprio fratellanza…..

La scelta della diocesi di Sapa, nel Nord dell’Albania, non è stato un caso, ma frutto di una amicizia nata e coltivata grazie all’esperienza di campi estivi dei giovani  di vari movimenti e gruppi parrocchiali.

Quali le attività già avviate?

Finora sono stati già fatti dei viaggi di analisi della situazione per individuare i bisogni e gli interventi più necessari e stringenti. Quest’estate inoltre due gruppi, uno  di 8 educatori dell’Azione Cattolica Pescarese e un altro della Pastorale Giovanile sono partiti per entrare in dialogo con la realtà albanese realizzando  campi scuola di evangelizzazione per adolescenti albanesi, per realizzare l’dea di una crescita di entrambe le diocesi attraverso il dialogo, la comunione e lo scambio.

Proprio in questi giorni sono partiti due furgoni carichi di alcuni beni per le persone della diocesi albanese seguite dalla Caritas albanese di Sapa, in particolare oltre a indumenti e coperte, abbiamo donato alcune carrozzine per disabili. Due tabelloni da pallacanestro invece sono stati inviati, inoltre, a Don Carlo prete italiano presente in missione fidei donum in albania da 10 anni, per far giocare i bambini della sua parrocchia.

L’impegno della diocesi...cosa faremo per i nostri fratelli albanesi

La diocesi di Pescara-Penne ha deciso di impegnarsi in questo gemellaggio per 10 anni, per dare una chiara testimonianza della solidità e dell’instaurazione di un legame stabile e non di un intervento spot che serva solo a creare aspettative e illusioni. Mettersi affianco per camminare insieme ad una diocesi per costruire qualcosa di duraturo e determinare un vero cambiamento della situazione. La vicinanza fisica dell’Albania permette la costanza e la dedizione dell’intervento, attraverso una presenza che si può rinnovare nel tempo.

I prossimi passi da compiere sono la costruzione di una casa parrocchiale nella città di Mabe, che possa essere di utilizzo della Parrocchia stessa per le attività pastorali, di catechesi e di animazione, ma che diventi anche la sede e l’alloggio per i volontari pescaresi che man mano si avvicenderanno in campi lavoro e di evangelizzazione nella Diocesi di Sapa.  Inoltre si darà sostegno alla Caritas Diocesana di Sapa, che nello stile proprio della Caritas, segue e sostiene, non solo economicamente, circa 130 famiglie in condizioni di povertà estrema. Indigenza accentuata anche dalla conformazione geografica del territorio di montagna e  dalla rassegnazione: un operatore Caritas albanese ha ribadito, nella nostra ultima visita, il lavoro motivazionale svolto dalla caritas e l’importanza di aiutare le famiglie di Sapa a "muoversi" per costruire il proprio futuro. L’equipe caritas albanese  conosce e sostiene tali famiglie da diversi anni con l’ascolto, le visite domiciliari, il sostegno nei casi di disabilità e la fornitura di alimentari per le necessità di nutrizione, ma non riesce a sostenere tutte.

Come sarà coinvolta la nostra diocesi?

Si è scelto di impegnarsi primariamente al sostegno delle famiglie in difficoltà con un sostegno molto simile a quello che tante Caritas parrocchiali danno alle famiglie dei propri quartieri, attraverso la collaborazione con la Caritas di Sapa, che riesce in questo momento a garantire sostegno a circa 30 delle 130 famiglie  che necessiterebbero aiuto.  Per farlo si preferisce la forma del sostegno a distanza Famiglia-Famiglia. Le famiglie della Diocesi pescarese potranno decidere di affiancarsi ad una famiglia delle montagne di Sapa per aiutarli intanto nei loro bisogni alimentari attraverso la fornitura di un pacco viveri mensile che garantiranno in loco gli operatori della Caritas di Sapa. Ma il sostegno non si ferma solo al contributo economico, ma ad una vicinanza di cuore, perché si potranno avere informazioni sulla situazione delle famiglie che si seguono e si potranno avere  notizie più dirette attraverso i volontari che andranno a fare campi lavoro o di evangelizzazione. Insomma un filo diretto e collegato per creare un legame vero, per dare degli aiuti reali che non siano solo materiali, ma soprattutto di condivisione e fratellanza.

Ognuno di noi può fare qualcosa

Nel progetto, inoltre, sono coinvolti un po’ tutti gli uffici di pastorale della diocesi. In particolare attraverso l’ufficio famiglia e la pastorale giovanile si favorirà la presenza e l’esperienza di comunione sul territorio di Sapa.  Si sita maturando, inoltre, l'idea di inviare presenze stabili sul territorio, famiglie e giovani della nostra Diocesi, che condividano per un periodo più o meno lungo, la quotidianità con le persone della Diocesi albanese e diventino segno concreto di una presenza e di una condivisione reale, perché il vero sostegno e il vero aiuto nasce dalla condivisione di tutto noi stessi e non dall’offerta del superfluo….. coinvolgere veramente il proprio essere e la propria vita è un chiaro segno di impegno e di condivisione.

Tutti comunque potranno partecipare a questo cammino di fratellanza, a secondo delle proprie possibilità e capacità, chi vorrà potrà sostenere a distanza le famiglie, chi invece vorrà partecipare ai vari campi lavoro e di evangelizzazione si partirà sia in estate sia in periodi particolari dell’anno, chi vorrà potrà anche tenersi sempre informato della situazione e “interessarsi” alla cosa, attraverso gli incontri di formazione e sensibilizzazione e testimonianza di chi è andato che si svolgeranno in diocesi.

Prossima visita prevista….nel periodo di Natale un gruppo di educatori dell’Azione Cattolica andrà a passare alcune delle vacanze natalizie con i nostri nuovi amici albanesi…

Brochure Progetto Vllaznia

 

COME CONTRIBUIRE
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·       Sostenendo una famiglia a distanza con un contributo mensile

·       Partecipando ad un campo lavoro estivo

·       Sostenendo le varie campagne di raccolta fondi che si organizzeranno per la     costruzione di una casa di accoglienza per i volontari a Mabe
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Riferimenti per informazioni, donazioni e partecipazione attiva:

Tel: 085/4510386 Mail:  nelmondo@caritaspescara.it

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