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Chi siamo

il Cdal e le sue responsabilità

La CDAL, espressione dell’ecclesiologia, descritta nella Costituzione Lumen Gentium del Concilio Vaticano II, e organismo per l’attuazione dell’insegnamento contenuto nel decreto conciliare Apostolicam Actuositatem,  è luogo naturale e necessario di incontro e di riferimento del laicato organizzato, segno e strumento della comunione tra le Aggregazioni Laicali presenti ed operanti nella Chiesa diocesana. Ha lo scopo di accrescere l’unità e la comunione del Popolo di Dio e di promuovere la partecipazione alla vita della Chiesa Locale.
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La CDAL, nel rispetto dell’identità e dei compiti delle singole aggregazioni, si propone di:

  • valorizzare la forma associata dell’apostolato dei fedeli laici, richiamando costantemente il suo significato nel quadro di una comunità ecclesiale partecipata e corresponsabile;
  • svolgere compiti di informazione finalizzati a promuovere la reciproca conoscenza e stima all’interno del laicato diocesano;
  • accrescere uno stile di responsabilità, comunione e collaborazione per una più attenta e consapevole partecipazione alla vita pastorale della Chiesa da parte delle singole aggregazioni;
  • assumere il piano pastorale generale e le eventuali indicazioni specifiche dell’Arcivescovo, sollecitando e sostenendo la mediazione delle singole aggregazioni ed elaborando proposte in merito alle linee pastorali;
  • promuovere iniziative comuni con il consenso e la partecipazione delle aggregazioni aderenti, in ordine a istanze e problemi di particolare attualità, nell’ambito dell’evangelizzazione e dell’animazione cristiana dell’ordine temporale;
  • essere un valido strumento di servizio alla Chiesa Locale, ponendosi in stretta collaborazione con la Gerarchia, di cui accoglie le scelte e le indicazioni pastorali e collaborare con il Consiglio Pastorale per l'elaborazione e l'esecuzione del piano pastorale.
  • favorire momenti di dialogo e di ricerca per la crescita della comunione anche con associazioni, movimenti e gruppi non ecclesiali, promuovendo a tal fine iniziative di studio su tematiche di interesse comune.

(Art. 3 dello Statuto approvato il 20 aprile 2006)