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Consumo Critico e G.A.S.

Vai su di un livello

E’ un atteggiamento di scelta permanente che si attua su tutto ciò che compriamo ogni volta che andiamo a fare la spesa.

Perchè

Consumare e fare la spesa ci sembrano fatti banali che riguardano solo noi, i nostri gusti, il nostro portafoglio. Eppure il consumo è un fatto che riguarda tutta l'umanità. perché dietro a questo nostro gesto quotidiano si nascondono problemi di portata planetaria di natura sociale, politica e ambientale.

  • Il nostro consumo contribuisce allo sfruttamento dei popoli del Sud del mondo:

‑ nelle piantagioni Del Monte, un bracciante filippino guadagnatalmente poco (0,50 cent. l’ora) da non riuscire a garantire neanche i bisogni fondamentali alla sua famiglia (8 euro al giorno);

‑ il lavoro minorile è molto diffuso nel Sud del mondo e non per incuria delle famiglie, ma perché gli adulti non guadagnano abbastanza e i padroni trovano i bambini più docili.

  • L'impatto ambientale dei nostri consumi è preoccupante: i consumi generano inevitabilmente rifiuti, che a loro volta creano sempre problemi di inquinamento; in agricoltura l'uso massiccio di fertilizzanti e pesticidi sta avvelenando le falde acquifere e sta rendendo sterili vaste quantità di terra; l'industria della carta sta provocando un pauroso impoverimento di boschi e fo reste a livello planetario.

Che cos'è

E’ un atteggiamento di scelta permanente che si attua su tutto ciò che compriamo ogni volta che andiamo a fare la spesa. Il consumo critico punta a fare cambiare le imprese attraverso le loro stesse regole economiche, fondate sul gioco della domanda e dell'offerta. Infatti scegliendo cosa comprare e cosa scartare, non solo segnaliamo alle imprese comportamenti che approviamo e quelli che condanniamo, ma sosteniamo le forme produttive corrette, mentre ostacoliamo le altre. In definitiva, consumando in maniera critica è come se andassimo a votare ogni volta che facciamo la spesa.

Come si agisce

Ogni volta che facciamo la spesa possiamo scegliere i prodotti non solo in base al prezzo a alla qualità, ma anche in base alla loro storia e al comportamento delle imprese che ce li offrono. In particolare è importante valutare se sono prodotti utili, se sono frutto di oppressione in qualche paese del mondo, se richiedono alti consumi di energia per la loro produzione, se hanno conseguenze ambientali gravi...

Se pero’ di fronte allo strapotere del mercato tradizionale ci sentiamo piccoli Davide contro infiniti Golia (basti pensare ai centri commerciali che spuntano come funghi ogni dove nella nostra regione), possiamo associarci ad un gruppo d’acquisto solidale, per brevità definito G.A.S.

Nascono da una riflessione sulla necessità di un cambiamento profondo del nostro stile di vita. Come tutte le esperienze di consumo critico, anche questa vuole immettere una «domanda di eticità» nel mercato, per indirizzarlo verso un'economia che metta al centro le persone e le relazioni.

Un G.A.S. e' formato da un insieme di persone che decidono di incontrarsi per acquistare all’ingrosso prodotti alimentari o di uso comune, da ridistribuire tra loro. Diventa solidale nel momento in cui decide di utilizzare il concetto di solidarieta' come criterio guida nella scelta dei prodotti. Solidarieta' che parte dai membri del gruppo e si estende ai piccoli produttori che forniscono i prodotti, al rispetto dell’ambiente, ai popoli del sud del mondo e a colore che - a causa della ingiusta ripartizione delle ricchezze - subiscono le conseguenze inique di questo modello di sviluppo. Ogni GAS nasce per motivazioni proprie, spesso però alla base vi è una critica profonda verso il modello di consumo e di economia che ha nel profitto l’unico fine, insieme alla ricerca di una alternativa praticabile da subito. Il gruppo aiuta a non sentirsi soli nella propria critica al consumismo, a scambiarsi esperienze ed appoggio e a verificare le proprie scelte.

Per saperne di più

Bibliografia minima:

  • Centro Nuovo Modello Di Sviluppo, Guida al Consumo Critico, EMI (Centro Nuovo Modello di Sviluppo, via della Barra 32 - 56019 Vecchiano (PI) fax 050/827165)
  • F. Gesualdi, Sobrietà, dallo spreco di pochi ai diritti per tutti, Feltrinelli
  • A. Saroldi, Gruppi d’acquisto solidale, EMI

Riferimenti G.A.S. in Abruzzo:

Siti internet:

 

Il decalogo del consumo sostenibile
Documento per chi opta per il fai da te del Consumo Critico.
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