S. DOMENICO
S. DOMENICO
Parrocchia
0858278777
Piazza Luca da Penne, PENNE, 65017, Italia
Penne
65017
Abruzzo
Italia

La chiesa di S. Domenico a Penne è un esempio tipico di edificio ad impianto medievale successivamente rielaborato seguendo i dettami del nuovo stile barocco. La fondazione di S. Domenico e del convento annesso risale infatti al XIII secolo e sebbene nel corso del XVI e del XVII secolo ha subito diverse modifiche è tra il 1722 e il 1730 che si realizza la sua completa trasformazione barocca ad opera dell’architetto Giovan Battista Gianni (Battistella 1989). La facciata presenta una decorazione semplice caratterizzata, più che dalle sottili paraste sovrapposte in due ordini, dall’aggetto della cornice marcapiano e del timpano; il portale in pietra è datato 1667 e al centro del timpano spezzato conserva entro una nicchia una interessante scultura quattrocentesca raffigurante la Madonna in trono. All’interno la semplice navata unica tipica della chiese mendicanti viene modificata senza una eccessiva articolazione dello spazio; l’aula è appena movimentata dalle piccole cappelle che si aprono ai lati, la cupola, senza tamburo, interrompe la continuità dell’ambiente creando un pausa prima del vano presbiteriale. La decorazione a stucco armonizza tutto l’ambiente grazie alla sapiente disposizione sia degli elementi architettonici che scandiscono lo spazio e sia del ricco ornato degli altari. L’interno è inoltre impreziosito dai marmi policromi dell’altare maggiore, dal coro ligneo realizzato dagli ebanisti Ferdinando Mosca di Pescocostanzo e Bencivenga di Castelvecchio Subequo e dalle importanti tele che ornano le cappelle, tra le quali ricordiamo la Madonna del Rosario e Sante ed una Assunta del pittore ravennate Ragazzini (sec. XVI). Annesso alla chiesa di S. Domenico si trova la Cappella del Rosario, un piccolo gioiello barocco edificato parallelamente alla chiesa a partire dal 1613. La cappella conserva preziose opere in legno quali il fastoso soffitto a lacunari realizzato da Sebastiano Carniola di Guardiagrele tra il 1638 e il 1641 e dorato da Stefano Tereo nel 1642, l’altare maggiore intagliato e dorato nel cui timpano è alloggiata una tela attribuita al cavalier Spinelli, ed infine una scultura lignea raffigurante la Pietà, databile tra il XVI ed il XVII secolo.